{"id":1568,"date":"2018-03-16T22:12:23","date_gmt":"2018-03-16T21:12:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertovian.it\/?p=1568"},"modified":"2018-03-16T22:12:23","modified_gmt":"2018-03-16T21:12:23","slug":"la-mia-esperienza-scout-e-alcuni-dei-4-punti-di-b-p-disattesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertovian.it\/?p=1568","title":{"rendered":"La mia esperienza scout e i 4 punti di B.-P. disattesi"},"content":{"rendered":"<h4>La mia esperienza scout non rende onore del tutto ai 4 punti di B.-P., o non a tutti e 4.<\/h4>\n<p>Non sono mai stato bravo con la <strong>pioneristica<\/strong>, non ho mai fatto molta <strong>attivit\u00e0 fisica<\/strong>, solo saltuariamente. Cucino le bistecche e le uova, e la pasta. Gi\u00e0 con il sugo ho qualche problema. Sandra sa che spesso perdo la gavetta in giro.<\/p>\n<p>Ma non per disordine, perch\u00e9 sono tendenzialmente una persona ordinata.<br \/>\nLa perdo perch\u00e9 durante le uscite e i campi mi perdo ad ascoltare, a parlare, ad incontrare le persone. Vivo l\u2019incantesimo dell\u2019incontro tra simili, o diversi che per\u00f2 sognano cose molto simili.<\/p>\n<p>Forse questa \u00e8 una dimensione pi\u00f9 vicina a quella del capo scout, rispetto a quella del ragazzo scout, me ne rendo conto.<br \/>\nI capi scout sono esseri simili tra loro, hanno diverse cose in comune. Per i ragazzi la similitudine \u00e8 meno evidente.<\/p>\n<p>E forse su questo aspetto pesa il fatto che ho iniziato il mio percorso scout solo a 14 anni, al terzo anno di reparto. Mi mancano i lupetti e i primi anni di reparto.<br \/>\nQuindi la mia vita scout da ragazzo \u00e8 stata caratterizzata dal noviziato, due anni, e poi il clan. Esperienza molto cerebrale ed emotiva, anche se con lo zaino sulle spalle.<\/p>\n<p>Poi tanti anni da capo, ed ecco il perch\u00e9 dell\u2019incantesimo di cui parlavo prima e delle gavette perse.<\/p>\n<p>Essere capo scout, fare il capo scout, significa, se lo fai bene, buttare anima e corpo, darsi, riempire la propria vita di un contenuto e un senso sconosciuto ai pi\u00f9, ai familiari e agli amici non scout, ai compagni di universit\u00e0, ai colleghi. Significa vivere in uno stato di grazia, anche faticoso, che non \u00e8 stato prima e, probabilmente, non sar\u00e0 dopo.<\/p>\n<p>Siamo dei don Chisciotte, coraggiosi e incoscienti, e molto sognatori.<\/p>\n<h4>Cosa c\u2019\u00e8 di cos\u00ec straordinario in questa esperienza di capo educatore? <strong>L\u2019altro<\/strong>. I ragazzi e i capi con cui condividi.<\/h4>\n<p>Hai la magnifica possibilit\u00e0 di entrare in relazione, profonda e genuina, con ragazzi e ragazze che stanno crescendo e ti chiedono di disegnare per loro una pecora. La conoscete la storia dell\u2019aviatore che incontra il Piccolo Principe, no? Chiede all\u2019aviatore di disegnare una pecora, e lui fa alcuni disegni, ma non riesce ad accontentare il Piccolo Principe. Troppo vecchia, malaticcia, sembra un cane\u2026 Infine lui disegna una scatola con dei buchi per l\u2019aria e dice che la pecora \u00e8 al riparo, dentro la scatola. E il Piccolo Principe sorride, felice. Ecco la pecora che voleva, \u00e8 l\u00ec dentro.<\/p>\n<p>Questo per dire che il rapporto che si instaura tra un capo scout e un ragazzo, che noi vorremmo chiamare educativo, \u00e8 del tutto diverso da quello di un genitore e figlio (l\u2019ho capito in questi ultimi anni\u2026) e diverso da quello di un insegnante e allievo. E\u2019 dentro quella domanda: \u201cDisegnami una pecora\u201d. Significa che i ragazzi non ci chiedono come \u00e9 fatta una pecora, lo sanno gi\u00e0 o possono saperlo facilmente anche in internet. Ci chiedono come noi vediamo la nostra pecora, qual \u00e8 la nostra esperienza, cosa sentiamo, cosa proviamo. Perch\u00e9 si fidano, e capiscono che tu, capo, sei l\u00ec non per un contratto professionale e nemmeno per un legame di sangue. Sei l\u00ec perch\u00e9 lo vuoi tu e perch\u00e9 tu sei interessato a loro, nel modo pi\u00f9 gratuito. E gi\u00e0 questo \u00e8 un mistero che educa.<\/p>\n<p>Dopo diversi anni di capo clan, ho fatto altre cose, capogruppo, incaricato di zona di branca, responsabile, consigliere generale. Tutte esperienze molto belle, ma il capo clan\u2026 \u00e8 un\u2019altra cosa.<\/p>\n<p>Poi i figli, cambiato casa e paese. E passano altri dieci anni.<\/p>\n<p>Domenica scorsa ho rivisto una ragazza del clan (di quando io ero capo clan), era ragazza a quel tempo. Ora \u00e8 una donna, una mamma. Ha perso il pap\u00e0 il venerd\u00ec santo. L\u2019ho solo abbracciata e chiamata per nome, e cos\u00ec ha fatto lei. Nulla di strano, direte voi, e dico anch\u2019io. Non posso dire cosa possa aver pensato lei, ma posso dire cosa ho pensato io: non si smette mai del tutto di essere capi clan, nemmeno dopo tanti anni. Guardi questi ragazzi ormai adulti e ti dici che non sai quasi pi\u00f9 nulla di loro ma senti di conoscerli, anche se non li frequenti pi\u00f9. E soprattutto senti che hai ancora una responsabilit\u00e0 residua nei loro confronti, perch\u00e9 quello dell\u2019educatore non \u00e8 un gioco di ruolo che dura il tempo del censimento, \u00e8 una fiducia reciproca che va oltre, \u00e8 una consegna che tocca ci\u00f2 che abbiamo di pi\u00f9 profondo e importante, e bello.<\/p>\n<h4>Il segreto, penso, \u00e8 la gratuit\u00e0 del tutto. Mi azzarderei a chiamarla esperienza di fraternit\u00e0.<\/h4>\n<p>A dirla tutta, fare esperienza di comunit\u00e0 e fraternit\u00e0 come quelle che si instaurano in branco, in reparto, ma soprattutto in branca rover e in comunit\u00e0 capi, \u00e8 una fregatura.<\/p>\n<p>Quando poi vivi altre realt\u00e0 comunitarie, altro associazionismo, partiti, anche l\u2019ambiente di lavoro stesso, ti aspetteresti di trovare qualcosa che ci assomigli, ma difficilmente \u00e8 cos\u00ec. Ma come? \u2013 ti dici- sono sicuro che si pu\u00f2, l\u2019ho provato di persona quel tipo di comunit\u00e0\u2026 perch\u00e9 non pu\u00f2 essere cos\u00ec anche altrove?<\/p>\n<p>Sto ancora pensando alla risposta giusta.<\/p>\n<p>Ne azzardo una. Credo che abbia a che fare con una congiunzione temporale, quindi che abbia a che fare con i tempi e il tempo.<br \/>\nE\u2019 l\u2019incontro tra un giovane adulto (come non sono pi\u00f9 io) e dei bambini, ragazzi e giovani che stanno, ciascuno secondo la propria et\u00e0, scoprendo il mondo, con l\u2019entusiasmo e lo spavento necessario.<br \/>\nLa somma delle sicurezze acquisite di ciascuno non fa quella di un adulto navigato, come siamo ormai noi tre (lascio fuori la ragazza Sandra).<\/p>\n<h4>Ma la somma dei loro sogni e del loro desiderio di confronto e di trovare un posto nel mondo \u00e8 10 volte il nostro.<\/h4>\n<p>Il segreto \u00e8 la porta che i cuori e le teste dei giovani tengono aperta. Quella porta con il tempo viene sempre pi\u00f9 accostata.<br \/>\nA meno di un nostro strenuo impegno a tenerla aperta o a qualche \u201cbug\u201d genetico, ci sono anche quelli\u2026<\/p>\n<p>Non so come classificare tutto ci\u00f2 all\u2019interno dei quattro punti di Baden Powell, forse Servizio, forse carattere.<br \/>\nForse ha a che vedere con la spiritualit\u00e0 scout.<br \/>\nDi certo \u00e8 scautismo, lo \u00e8 nel midollo.<\/p>\n<p>Non ho parlato della natura, della strada, dell\u2019essenzialit\u00e0, della gioia del canto e del gioco, della progressione personale.<br \/>\nMa ho parlato di quello che ha formato maggiormente ci\u00f2 che sono oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia esperienza scout non rende onore del tutto ai 4 punti di B.-P., o non a tutti e 4. Non sono mai stato bravo con la pioneristica, non ho mai fatto molta attivit\u00e0 fisica, solo saltuariamente. Cucino le bistecche e le uova, e la pasta. 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