{"id":1601,"date":"2018-03-17T01:02:06","date_gmt":"2018-03-17T00:02:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertovian.it\/?p=1601"},"modified":"2018-03-17T01:02:06","modified_gmt":"2018-03-17T00:02:06","slug":"vocazione-ad-educare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertovian.it\/?p=1601","title":{"rendered":"Vocazione ad educare"},"content":{"rendered":"<p>Se hanno chiesto a me di essere qui oggi a parlare di vocazione ed educazione significa che non si voleva invitare un esperto, perch\u00e9 io non lo sono. Credo di essere stato invitato qui per fare da specchio, per riflettere la vostra immagine, assieme alla mia e a quella di altri capi scout di ieri, oggi e forse domani. Cio\u00e8 per invitare ad una riflessione su di noi, sul \u201cchi siamo\u201d, sul perch\u00e9 siamo qui vestiti di azzurro.<br \/>\nIl consiglio di zona, pensando al prossimo progetto, ha invitato a guardarsi dentro, per rifondare le motivazioni del nostro servizio, per leggerle sotto la luce della vocazione. Parola altisonante, evocativa, rischiosa.<\/p>\n<p>Parto da un esercizio che negli ultimi mesi mi riesce molto bene, purtroppo.<\/p>\n<h3><strong>Quello di astrarsi.<\/strong><\/h3>\n<p>Si pu\u00f2 fare al lavoro, a casa, davanti alla tv, ovunque. Provo per qualche istante a guardare ci\u00f2 che mi circonda con occhi diversi, distaccati, cerco di togliere la patina del consueto. I miei vestiti, l\u2019automobile, la mia casa. L\u2019erba da tagliare. La musica che ascolto. Le cose che dico, i saluti, i convenevoli. I problemi al lavoro. Quando il distacco si fa consistente percepisco per qualche attimo l\u2019inconsistenza di tutto. Siamo immersi in ornamenti e orpelli che scambiamo per sostanza, che ci aiutano a mantenere un equilibrio, a darci sicurezza, perch\u00e9 l\u2019alternativa \u00e8 ammettere che siamo niente, e a pensarci si rischia di perdersi.<br \/>\nAllora ritorno in me, guardo l\u2019orologio, penso a quello che devo fare, preparare, comprare, dire, telefonare. Penso a cosa manger\u00f2 per cena, la riunione di questa sera, la partita di domani, il bollo da pagare\u2026 e tutto ritorna al suo posto. Esercizio concluso.<br \/>\nMi domando: sono pi\u00f9 sciocco di quando andavo spedito come un treno senza pormi tante domande e pensavo di essere eterno?<br \/>\nMah..<br \/>\nIl problema \u00e8 che sgombrato il tavolo, come si dice, rimaniamo soli davanti alla domanda delle domande: cosa ci facciamo noi qui.<br \/>\nMi sono chiesto se questa domanda \u00e8 frutto di un\u2019et\u00e0 pi\u00f9 matura, diciamo cos\u00ec. Mi sono anche risposto per\u00f2 che la domanda \u00e8 sempre vera. L\u2019et\u00e0 pi\u00f9 matura rende semplicemente pi\u00f9 urgente una risposta.<br \/>\nE\u2019 una domanda a cui, si dice, oggi non si vuole pi\u00f9 tentare di dare una risposta. Si vive e basta, prendendo quello che viene.<br \/>\nCome zattere alla deriva, senza direzione e destinazione.<br \/>\nTutto \u00e8 relativo. Non dico niente di nuovo.<br \/>\nBenedetto XVI dice: \u201c\u201c<em>Il relativismo condanna prima o poi ogni persona a dubitare della bont\u00e0 della sua stessa vita e dei rapporti che la costituiscono, della validit\u00e0 del suo impegno per costruire con gli altri qualcosa in comune<\/em>\u201d.<br \/>\nAttenzione, il relativismo \u00e8 anche tra di noi, dentro di noi. Noi siamo di questo mondo.<br \/>\nQualcun\u2019altro ha detto: \u201cIl vivere non \u00e8 privo di senso per qualche sofferenza, bens\u00ec \u00e8 sofferente perch\u00e9 privo di senso\u201d<\/p>\n<h4>Ecco cosa manca, il senso.<\/h4>\n<p>senso=significato, direzione, dare un nome alle esperienze, azioni, relazioni. Provenienza e appartenenza.<br \/>\nNoi inglesi vestiti di azzurro siamo per dna pragmatici, quindi ci mettiamo subito alla caccia di ci\u00f2 che ci serve, quindi troviamo il senso\u2026 Si, ma come si trova il senso delle cose?<br \/>\nAttraverso la cartina di tornasole dei valori, che, badate bene, conosciamo tutti a memoria: onest\u00e0, lealt\u00e0, coerenza, altruismo, generosit\u00e0,\u2026 ma evidentemente sapere quali sono non \u00e8 proprio sufficiente, vista la situazione in cui versiamo.<br \/>\n\u201cCi\u00f2 che da vita e vigore a quanto vale \u00e8 ci\u00f2 cui esso mira, cio\u00e8 l\u2019esperienza che se ne pu\u00f2 fare, la pertinenza alla vita stessa.\u201d<br \/>\nQuindi per affermare l\u2019importanza di un valore \u00e8 necessario farne esperienza, per cogliere quanto serve alla nostra vita.<br \/>\nBene. Cercasi esperienze disperatamente. Astenersi maghi, imbonitori e pusher.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 di fare esperienza deve essere attivata da altri. Il <em>patrimonio<\/em> ha bisogno di un <em>padre<\/em> che lo trasmetta.<br \/>\nOgnuno di noi \u00e8 capace di fare esperienza, ma l\u2019esperienza va innescata, generata, proposta.<br \/>\nE chi pu\u00f2 proporla se non un educatore?<br \/>\nScusate mi sono gi\u00e0 perso.<br \/>\nSiamo partiti dal vuoto esistenziale, siamo passati per la mancanza di senso, quindi per la necessit\u00e0 di appropriarsi di valori, l\u2019esperienza come sigillo del valore, e infine l\u2019educazione come proposta di esperienze.<br \/>\nFregati.<br \/>\nIn questi passaggi c\u2019\u00e8 la nostra vita di capi scout e, per alcuni di voi compreso me, di genitori. Oppure no?<br \/>\nNon voglio spacciare questi passaggi per veri ad ogni costo, ma pensiamoci.<\/p>\n<p>Ma se prendiamo per buona questa ipotesi, allora \u00e8 evidente che l\u2019educazione non \u00e8 uno sport, n\u00e9 un passatempo. E\u2019 una necessit\u00e0.<br \/>\nL\u2019educazione \u00e8 quell\u2019agire con cui i genitori per primi rendono ragione al figlio della promessa che essi gli hanno fatto mettendolo al mondo. L\u2019assenza di educazione, al contrario, dimostrerebbe che la messa al mondo di figli \u00e8 un atto casuale, un accadimento senza senso.<\/p>\n<p>E oltre ai genitori, assieme a poche altre agenzie, ci siamo noi capi scout.<br \/>\nEccoci a casa, siamo partiti dal vuoto e siamo arrivati alla proposta scout.<\/p>\n<p>Un\u2019osservatore esterno a questo punto potrebbe dedurre che ciascuno di noi presenti \u00e8 capo scout per questo motivo, per proporre esperienze che propongano valori per dare senso alle cose e quindi dare pienezza all\u2019esistenza dei ragazzi.<br \/>\nVoi siete capi scout per questo motivo?<\/p>\n<h4>Quante storie e percorsi diversi dietro ai nostri volti.<\/h4>\n<p>Quante strade ci hanno condotto qui, oggi. C\u2019\u00e8 chi \u00e8 capo da qualche mese, chi da decenni. Chi \u00e8 titubante, chi fa addirittura il formatore di altri, chi \u00e8 preoccupato della continuit\u00e0 della propria coca, chi invece \u00e8 preoccupato per la sua vita personale. Chi \u00e8 colmo di gioia per l\u2019ultima attivit\u00e0 andata bene, chi depresso vorrebbe mollare tutto\u2026<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un percorso che per\u00f2 accomuna tutti?<br \/>\nSono arrivato alla conclusione che se esiste \u00e8 di tipo circolare. SI pu\u00f2 passare per il via pi\u00f9 volte, senza peraltro restare fermi in prigione qualche turno, come a Monopoli.<br \/>\nVolevo prima di tutto far osservare che anche in questo caso si tratta di STRADA, essere Capi Scout \u00e8 comunque fare strada. Entrare in Comunit\u00e0 Capi \u00e8 solo l\u2019inizio di questo percorso, che se si ha la fortuna di poter percorrere per un tempo generoso, ci permetter\u00e0 di camminare dentro noi stessi e conoscerci meglio, e fuori di noi, facendo esperienza dell\u2019altro e del mondo.<br \/>\nIl percorso che ho immaginato ha a che vedere con l\u2019essere e con il tempo.<\/p>\n<h3>Sono portato \u2013 il tempo della gratificazione<\/h3>\n<blockquote><p><em>C&#8217;\u00e8 un tempo bellissimo tutto sudato<br \/>\nuna stagione ribelle<br \/>\nl&#8217;istante in cui scocca l&#8217;unica freccia<br \/>\nche arriva alla volta celeste<br \/>\ne trafigge le stelle <\/em>(Fossati, \u201cC\u2019\u00e8 tempo\u201d)<\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Ivano Fossati - C&#039;\u00e8 Tempo\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/kh7a0I270V0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un tempo in cui ci si sente portati a fare i capi scout. E\u2019 un tempo di grandi energie e spazi temporali esagerati, in cui le cose riescono naturali. Belle attivit\u00e0, risposte entusiaste dei bambini e dei ragazzi. E\u2019 il tempo delle mille riunioni, delle agende che scoppiano, ma non importa. Ci riesco, sono bravo. Provo soddisfazione. Mi sento PORTATO. E\u2019 il tempo dell\u2019emozione, della novit\u00e0, della commozione. L\u2019uniforme \u00e8 motivo di orgoglio, la scelta di educatore un\u2019affermazione di s\u00e9 e della propria volont\u00e0.<br \/>\nChi non gira allo stesso numero dei miei giri \u00e8 un debole, incoerente, non \u00e8 serio. \u201cMa come, non viene in uscita? Ma come, ha saltato attivit\u00e0 anche oggi? Deve studiare? Deve laurearsi? Deve sposarsi? Ha un bimbo piccolo? Tutte scuse.\u201d<br \/>\nE\u2019 il tempo dei giudizi severi, forti di una posizione personale quasi inattaccabile.<br \/>\nE\u2019 anche il tempo della sopravalutazione di s\u00e9. Si fotografa una nostra condizione temporanea scambiandola per la nostra personalit\u00e0. Sentirsi PORTATI significa anche sentirsi spinti da un\u2019onda potente che pensiamo inesauribile, ma che prima o poi si spegner\u00e0 sulla battigia della spiaggia, \u00e8 la sua natura, non un dramma. Noi non siamo solo quello che il tempo della gratificazione mette in luce. Ma per fortuna ci pensa la vita a farcelo capire.<\/p>\n<h3>Sono mandato \u2013 il tempo della responsabilit\u00e0<\/h3>\n<blockquote><p><em>La lInea d\u2019ombra, Jovanotti , dal minuto 1.57<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La linea d&#039;ombra - Jovanotti (Lyrics)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/woNXFZeWik8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un tempo in cui qualcuno bussa alla nostra porta, ci telefona, ci scrive e ci chiede disponibilit\u00e0. Ci spiega che c\u2019\u00e8 un incarico da svolgere, un ruolo da ricoprire, ci dice che \u00e8 importante. \u201cHo pensato subito a te\u201d, afferma. \u201cSei la persona pi\u00f9 adatta\u201d, ci dice. \u201cCe la puoi fare\u201d, aggiunge. E noi vacilliamo, perch\u00e9 fino a quel momento abbiamo fatto ci\u00f2 che sapevamo fare. Ma questo incarico \u00e8 diverso. Quanto impegno mi chieder\u00e0? Sapr\u00f2 far fronte alle difficolt\u00e0? E se non ce la facessi? Deluder\u00f2 le aspettative?<br \/>\nC\u2019\u00e8 qualcuno che crede in me, e conta su di me pi\u00f9 di quanto io conti su me stesso. Mi da fiducia e me la chiede.<br \/>\nE\u2019 il tempo del cuore oltre l\u2019ostacolo, del cappello al di l\u00e0 del fosso.<br \/>\nTra dubbi, timori e fatiche accettiamo la sfida della responsabilit\u00e0, ci facciamo carico.<br \/>\nTeniamo duro, tiriamo la carretta perch\u00e9 non volgiamo si fermi, anche se siamo soli, anche se siamo in pochi, anche se il futuro \u00e8 buio.<br \/>\nE\u2019 il tempo del contare le proprie forze, e spenderle con parsimonia e saggezza perch\u00e9 ci aspettano tempi lunghi.<br \/>\nE\u2019 il tempo in cui abbiamo chi attende il nostro dito puntato verso la direzione da prendere. Nessun\u2019altro lo far\u00e0 al posto nostro.<br \/>\nEssere MANDATI ha a che fare con la fiducia, il coraggio, la temperanza.<\/p>\n<h3>Sono chiamato \u2013 il tempo della pienezza<\/h3>\n<blockquote><p><em>Il Piccolo Principe, la Pecora.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"IL PICCOLO PRINCIPE - CLIP [HD] &quot;La pecora&quot;\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RTVPCs_k6aI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>E\u2019 un tempo privilegiato, in cui il nostro impegno in associazione trova il suo senso compiuto nel rapporto educativo. Ma non sto pensando ad una relazione generica con il branco, il reparto, il noviziato, il clan. Sto pensando ad un rapporto educativo tra me, capo, e un bambino\/ragazzo. E\u2019 il momento magico in cui mi accorgo che sono in relazione con un\u2019altra vita in uno dei modi pi\u00f9 gratuiti e preziosi che si possano sperimentare nella vita: ti voglio aiutare a crescere, a diventare te stesso, a trovare la tua strada. E non voglio niente in cambio. E\u2019 il tempo in cui un bimbo si presenta davanti a noi e ci chiede di disegnarli una pecora. Ma non la pecora come possono trovarla disegnata nei libri. Vuole il nostro disegno della pecora. Perch\u00e9 ha bisogno di testimonianza, di sapere che si pu\u00f2 fare, che si pu\u00f2 essere, che \u00e8 faticoso, ma si pu\u00f2\u2026<br \/>\nA volte gli facciamo un \u201ccopia\/incolla\u201d da un\u2019immagine trovata su Google. A volte, spaventati, rimaniamo con la matita in mano e il foglio bianco. A volte disegniamo la scatola, e gli diciamo che la pecora \u00e8 dentro, al sicuro. E il bimbo, allora, sorride compiaciuto.<\/p>\n<p>Se la domanda \u00e8 \u201ccos\u2019\u00e8 la vocazione\u201d, la mia risposta \u00e8 \u201cquesto momento\u201d, in cui si prende coscienza che dietro le capacit\u00e0 o incapacit\u00e0 personali, dietro l\u2019impegno, la responsabilit\u00e0, le fatiche\u2026 dietro a tutto ci\u00f2 c\u2019\u00e8 quel bimbo che ci guarda e ci tende la matita, ci CHIAMA. Se arriviamo a percepire in quel momento, e magari di quei momenti ce ne saranno solo pochi o uno solo, l\u2019infinita grandezza dell\u2019esperienza del crescere e diventare uomini, allora significa che un po\u2019 di vocazione ce l\u2019abbiamo anche noi.<\/p>\n<p>So che questa non \u00e8 proprio la definizione di vocazione classica, quella spirituale, quella della chiamata di Dio che ci invita ad essere, a incarnare.<\/p>\n<h3>Se posso scomodare le Scritture, allora lo faccio ricordando Pietro.<\/h3>\n<p>Pietro viene scelto, viene chiamato a far parte degli apostoli di Ges\u00f9. Gli viene riconosciuta autorit\u00e0, tra i 12 sembra essere privilegiato, assieme a Giovanni e Giacomo, nell\u2019assistere ad avvenimenti importanti della predicazione di Ges\u00f9. Diciamo che gode del tempo della gratificazione.<br \/>\nMa l\u2019onda, si sa, prima o poi si infrange. Dopo la cattura di Ges\u00f9, lo rinnega 3 volte, dice di non averlo mai conosciuto. Ne prende le distanze, ha paura per la sua vita. E\u2019 il punto pi\u00f9 basso che Pietro raggiunge.<\/p>\n<blockquote><p><em>The Passion, Pietro rinnega Ges\u00f9.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La Passione di Cristo ,Pietro rinnega Ges\u00f9\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JWMk4kdTSyU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Quando Ges\u00f9 appare risorto ai 12, le letture riportano il confronto a tu per tu di Ges\u00f9 con Pietro.<br \/>\nImmaginate Ges\u00f9 che guarda Pietro. Immaginate il senso di colpa di Pietro e gli occhi bassi. Invece di chiedergli il perch\u00e9 del suo tradimento gli chiede se lo ama pi\u00f9 degli altri. E\u2019 assurdo, l\u2019ha tradito qualche giorno prima\u2026<br \/>\n<em>&#8220;Simone di Giovanni, mi ami tu pi\u00f9 di costoro? Gli rispose: &#8220;Certo, Signore, tu lo sai che ti amo&#8221;. Gli disse: &#8220;Pasci i miei agnelli&#8221;. Gli disse di nuovo: &#8220;Simone di Giovanni, mi ami?&#8221; Gli rispose: &#8220;Certo, Signore, tu lo sai che ti amo.&#8221; Gli disse: &#8221; Pasci le mie pecorelle&#8221;. Gli disse per la terza volta: &#8220;Simone di Giovanni, mi ami?&#8221; Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: &#8220;Mi ami?&#8221; e gli disse: &#8220;Signore tu sai tutto: tu sai che io ti amo&#8221;. &#8220;Gli rispose Ges\u00f9 &#8220;Pasci le mie pecorelle&#8221;<\/em> (Gv.21,10-19)<br \/>\nForse in quella prova Ges\u00f9 aveva voluto fare toccare con mano a Pietro e quindi a tutti noi, quanto siamo davvero &#8216;niente&#8217;, nonostante la nostra boriosa sufficienza o stupida potenza. Per 3 volte Pietro ha rinnegato Ges\u00f9, per tre volte Ges\u00f9 gli chiede se lo ama. E infine gli da l\u2019incarico pi\u00f9 gravoso, quello di erigere la sua chiesa, di essere il \u201ccapogruppo\u201d degli apostoli, gli da il primato. Proprio a lui che ha tradito!<br \/>\nPietro aveva la vocazione? Non come la intendiamo nella sua accezione romantica: \u00e8 stato chiamato e amato, anche nella sua debolezza.<br \/>\nAvevano la vocazione gli altri apostoli? Erano pescatori, poveri e ignoranti, non certo dottori della legge n\u00e9 sacerdoti. Giuda ha venduto Ges\u00f9 per 3 denari, di Pietro abbiamo detto, gli altri litigavano per un posto alla destra o alla sinistra del Maestro, non capivano le parabole, facevano domande imbarazzanti\u2026 Avevano la vocazione?<\/p>\n<blockquote><p><em>Ultima tentazione, dal minuto 1,19<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RV8YPhgw9d4&amp;t=53s<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em>Deve essere stato proprio lo Spirito Santo a trasformare quelle pecore in leoni il cui coraggio li ha accompagnati a dare la vita, al martirio. E\u2019 lo Spirito Santo che ci aiuta a trasformare le nostre fatiche in rapporti educativi fecondi.<\/p>\n<p>Io credo che Pietro sia stato salvato dal baratro del senso di colpa da quella domanda ripetuta tre volte: Mi ami? In quel momento Ges\u00f9 ha donato a Pietro il suo amore ma soprattutto la SPERANZA. Pietro ha capito che oltre alla sua debolezza c\u2019era SPERANZA, che oltre l\u2019immane difficolt\u00e0 di portare nel mondo la Parola di Dio c\u2019era SPERANZA.<br \/>\n<u>E\u2019 la speranza che anima l\u2019educazione, che motiva l\u2019educazione.<br \/>\n<\/u>Noi sappiamo che dietro alle nefandezze dell\u2019uomo c\u2019\u00e8 SPERANZA, perch\u00e9 siamo creature di Dio e Dio non ci condanna nemmeno quando lo tradiamo. E ci impegniamo proprio grazie a questo orizzonte.<\/p>\n<p><em>\u201cQuesta \u00e8 l\u2019unica reale possibilit\u00e0 che abbiamo<br \/>\nDi riuscir loro (ai figli) di qualche aiuto nella ricerca<br \/>\ndi una vocazione, avere una vocazione noi stessi,<br \/>\nconoscerla, amarla e servirla con passione: perch\u00e9<br \/>\nl\u2019amore alla vita genera amore alla vita!\u201d<\/em><strong><br \/>\nNatalia Ginzburg<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se hanno chiesto a me di essere qui oggi a parlare di vocazione ed educazione significa che non si voleva invitare un esperto, perch\u00e9 io non lo sono. 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