{"id":1737,"date":"2018-03-26T17:49:14","date_gmt":"2018-03-26T15:49:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertovian.it\/?p=1737"},"modified":"2018-03-26T17:49:14","modified_gmt":"2018-03-26T15:49:14","slug":"il-ruolo-del-capogruppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertovian.it\/?p=1737","title":{"rendered":"Il ruolo del capogruppo"},"content":{"rendered":"<p>Il percorso che ho individuato per parlare del ruolo del capogruppo \u00e8 composto da tre tappe: <strong>La chiamata<\/strong> -&gt; <strong>a realizzare un cantiere di fraternit\u00e0<\/strong> -&gt; <strong>coltivando un sogno<\/strong>.<\/p>\n<h3>LA CHIAMATA<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1738 alignleft\" src=\"http:\/\/www.robertovian.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Italian_FACE_F51_telephone_2.jpg\" alt=\"la chiamata\" width=\"437\" height=\"301\" \/>E\u2019 importante sentire che essere capogruppo \u00e8 una \u201cchiamata\u201d a cui rispondiamo. E\u2019 un \u201cs\u00ec\u201d a volte faticoso, ma importante. C\u2019\u00e8 un tempo per tutto, un tempo per stare con i ragazzi, per appassionarsi allo scouting, e c\u2019\u00e8 un tempo per amare la comunit\u00e0 dei capi. A volte la \u201cchiamata\u201d \u00e8 chiara, sono i capi che la invocano, la esprimono. Altre volte la chiamata si nasconde, fa capolino, diventa senso di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco, c\u2019\u00e8 un tempo per la responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Non che con i ragazzi non serva essere responsabili, ma per essere capogruppo ci vuole un particolare senso della responsabilit\u00e0. E\u2019 un ruolo spesso solitario e ci vuole maturit\u00e0 e responsabilit\u00e0.<br \/>\nQual \u00e8 il criterio con cui la coca decide chi deve essere il capogruppo?<\/p>\n<ul>\n<li>il pi\u00f9 vecchio e saggio<\/li>\n<li>quello che ha meno tempo<\/li>\n<li>il pi\u00f9 giovane, tanto dopo lo fa il pi\u00f9 vecchio<\/li>\n<li>quello che \u201ctocca sempre a me\u201d<\/li>\n<li>autogestione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Prima di trovare \u201cchi\u201d fa il capogruppo, domandiamoci in coca \u201ccosa\u201d vogliamo che faccia\u2026<\/p>\n<h3>A REALIZZARE UN CANTIERE DI FRATERNITA\u2019<\/h3>\n<blockquote>\n<figure id=\"attachment_1742\" aria-describedby=\"caption-attachment-1742\" style=\"width: 407px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1742\" src=\"http:\/\/www.robertovian.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Lunch-atop-a-Skyscraper.jpg\" alt=\"cantiere di fraternit\u00e0\" width=\"407\" height=\"229\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1742\" class=\"wp-caption-text\">cantiere di fraternit\u00e0<\/figcaption><\/figure><\/blockquote>\n<p><em>\u201cUna cosa che ho capito per strada guardando le comunit\u00e0 capi \u00e8 che \u00e8 perfettamente inutile richiamarsi al dover essere di una comunit\u00e0 se non si \u00e8 sperimentato almeno in qualche misura il piacere di essere una comunit\u00e0 e l\u2019aiuto che d\u00e0 essere una comunit\u00e0. Occorre sperimentare ci\u00f2 che la comunit\u00e0 d\u00e0 in termini di positivit\u00e0, di sostegno, di allegria.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Anna Perale<\/p>\n<p>Non credo pi\u00f9 molto al principio secondo cui la coca deve essere solo una comunit\u00e0 di servizio. Le ns. coca sono composte in prevalenza da giovani adulti, spesso molto giovani, che offrono disponibilit\u00e0 e tempo ma dimostrano insicurezze e fragilit\u00e0. Allora la coca non pu\u00f2 essere solo luogo organizzativo e nemmeno solo di formazione. Deve poter diventare cantiere di fraternit\u00e0. A differenza del clan, qui facciamo sul serio. In coca serviamo ed educhiamo bambini e ragazzi, ma non possiamo dimenticarci di noi. Abbiamo bisogno di fare continua esperienza di relazioni, di comunione, di fraternit\u00e0 per poterla proporre nelle unit\u00e0 con la consapevolezza che la comunit\u00e0 aiuta, sorregge, stimola, forma, cresce, leviga, raccoglie, accoglie, discute. La comunit\u00e0 non \u00e8 solo metodo, \u00e8 un valore quando la decliniamo in comunione.<\/p>\n<p>Allora dobbiamo trovare spazi e tempi per riuscire a cogliere il piacere di essere comunit\u00e0.<\/p>\n<p>E il capogruppo, cosa deve fare?<\/p>\n<ol>\n<li>ricordarsi sempre che di fronte ha delle persone, non bambini e ragazzi, ma comunque persone, con una storia, percorsi diversi, ambizioni, attese, fragilit\u00e0, timori, doti e quant\u2019altro;<\/li>\n<li>ricordarsi sempre che le \u201ccose da fare\u201d non sono mai, mai, pi\u00f9 importanti delle persone;<\/li>\n<li>ascoltare, ascoltare, ascoltare<\/li>\n<li>dare spazio perch\u00e9 ci sia qualcosa e qualcuno da ascoltare (mentre parliamo non ascoltiamo)<\/li>\n<li>voler bene ai capi, a tutti, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 anche quando ci relazioniamo in unit\u00e0. Se \u201cvogliamo bene\u201d, i frutti ci saranno.<\/li>\n<li>iniziamo le riunioni col sorriso in bocca e non con le notizie tecniche<\/li>\n<li>ricordiamoci che chi viene in coca ha gi\u00e0 preoccupazioni per la propria vita, la morosa, la famiglia, lo studio, il lavoro e anche per la propria unit\u00e0\u2026 non creiamo anche preoccupazioni per la coca, la coca deve aiutare a risolvere i problemi e le tensioni, non a crearne di nuove.<\/li>\n<\/ol>\n<h3>COLTIVANDO UN SOGNO<\/h3>\n<figure id=\"attachment_1744\" aria-describedby=\"caption-attachment-1744\" style=\"width: 444px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1744\" src=\"http:\/\/www.robertovian.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/sogni.jpg\" alt=\"sogni\" width=\"444\" height=\"295\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1744\" class=\"wp-caption-text\">sogni<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il cantiere di fraternit\u00e0 ha senso se coltiva un sogno. E non \u00e8 cos\u00ec semplice coltivarlo.<\/p>\n<p>E\u2019 pi\u00f9 semplice lasciarsi trascinare dalla corrente delle cose da fare, la giornata con i genitori, i passaggi, il campo di gruppo, la giornata delle associazioni, la presentazione del progetto educativo, gli incontri in parrocchia, la processione del venerd\u00ec santo, \u2026 tutte cose anche giuste, ma che devono respirare un sogno per poter essere sostenute dalle fragili braccia di capi superimpegnati\u2026<\/p>\n<p>Coltivare un sogno in coca significa:<\/p>\n<ul>\n<li>chiedere ai capi di parlare con il cuore<\/li>\n<li>chiedere ai capi di pregare con essenzialit\u00e0 e verit\u00e0<\/li>\n<li>chiedere ai capi di domandarsi sempre il senso di ci\u00f2 che fanno<\/li>\n<li>chiedere ai capi di rimotivare il loro servizio ogni volta che ne avvertono la pesantezza<\/li>\n<li>chiedere ai capi di credere in ci\u00f2 che fanno oltre a ci\u00f2 che fanno<\/li>\n<li>chiedere ai capi di credere che assieme si pu\u00f2\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>E quindi?<\/p>\n<ul>\n<li>Curare i momenti di preghiera dando senso e profondit\u00e0 personali<\/li>\n<li>Chiedere sempre un contributo e confronto ai capi, secondo la loro sensibilit\u00e0<\/li>\n<li>Ringraziare i capi per il loro servizio, e dare spazio perch\u00e9 ci\u00f2 che fanno in unit\u00e0 sia conosciuto e condiviso in coca<\/li>\n<li>Domandarsi sempre il perch\u00e9 e il senso delle tradizioni di gruppo, delle proposte che avanziamo, delle attivit\u00e0 di autofinanziamento, dei criteri per definire gli staff, etc.<\/li>\n<li>Curiamo i ritorni dai campi di formazione, cercando di capitalizzare in coca l\u2019entusiasmo e le competenze acquisite<\/li>\n<li>Curiamo i tirocini, non lasciamo \u201cfagocitare\u201d i giovani capi dall\u2019attivit\u00e0 senza che trovino tempo per domandarsi il motivo per cui sono in Agesci e per cui educano<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il percorso che ho individuato per parlare del ruolo del capogruppo \u00e8 composto da tre tappe: La chiamata -&gt; a realizzare un cantiere di fraternit\u00e0 -&gt; coltivando un sogno. 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