{"id":2256,"date":"2025-04-17T23:33:35","date_gmt":"2025-04-17T21:33:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.robertovian.it\/?p=2256"},"modified":"2025-04-17T23:33:35","modified_gmt":"2025-04-17T21:33:35","slug":"genitori-non-regalano-nulla-ai-capi-scout","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertovian.it\/?p=2256","title":{"rendered":"Perch\u00e9 i genitori non regalano nulla ai capi a fine anno?"},"content":{"rendered":"\n<p>Non che ci sia rimasto male, per carit\u00e0. Nemmeno me lo aspettavo.<br>Ma mi ha spesso incuriosito il fatto che i genitori, le mamme soprattutto, si prodighino a fine anno scolastico a racimolare le quote per un \u201cpensiero\u201d per le maestre di scuola, di danza, di karate, di basket\u2026 un ringraziamento per l\u2019impegno svolto nell\u2019educazione dei figli, scolastica o sportiva che sia, a chi tra l\u2019altro \u00e8 profumatamente (o quasi) pagato per farlo.<br>Ai capi scout nulla. E sono i pochi a spendere fiumi di tempo per i ragazzi assolutamente gratis, anzi spesso rimettendoci i soldi del censimento, della cancelleria, della benzina e del telefono.<br>Nemmeno un mazzetto di fiori, un vasetto per il mazzetto di fiori, una cornice per fotografie in silver plate, un portachiavi, niente di niente. Perch\u00e9?<br><br>Cari capi scout, secondo me \u00e8 una questione di marketing. Non ci vendiamo bene, anzi non ci vendiamo proprio. L\u2019immagine che proiettiamo di noi stessi non induce il genitore medio a pensare che stiamo facendo qualcosa di importante per il figlio, anzi, lo convince a volte che \u00e8 lui, il genitore, a fare un favore a noi scout lasciandoci il figlio per qualche ora.<br>In qualche modo noi facciamo passare l\u2019idea che ci piace moltissimo fare i capi scout, ci gratifica, ci diverte. Ma per farlo abbiamo bisogno dei ragazzi, e loro a volte ce li concedono. Cos\u00ec possiamo metterci le braghe corte, camminare con 20 kg sulle spalle, dormire in terra all\u2019umido e mangiare su gavette d\u2019alluminio la pasta scotta. C\u2019\u00e8 bisogno forse di premiare una persona che si \u00e8 gi\u00e0 divertita un sacco?<br><br>Se volete lasciare i genitori convinti di tutto ci\u00f2, allora girate pagina e leggete qualcos\u2019altro.<br>Altrimenti inizia per voi il primo corso per \u201cCapi che vogliono il regalo a fine anno\u201d.<br>Il corso funziona cos\u00ec: ci si immedesima nei ruoli tipici del rapporto capi-genitori e ci si sforza di immaginare cosa sarebbe pi\u00f9 opportuno fare, cos\u00ec, a ruota libera. Cominciamo?<br><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">SE FOSSI UN CAPO IN UNITA\u2019<\/h5>\n\n\n\n<p>Ragazzi, qui non si scherza. Se fossi un capo unit\u00e0 la prima cosa che farei ad inizio anno, dopo le pulizie della sede, \u00e8 una riunione con i genitori. \u201cBuona sera, grazie per essere venuti. Io sono Matteo, il capo reparto, \u00e8 questa \u00e8 Sandra, la capo reparto. Volevamo conoscervi di persona e comunicarci le reciproche attese per quest\u2019anno che sta per iniziare\u2026\u201d S\u00ec, perch\u00e9 il primo problema non \u00e8 spiegare ai genitori cos\u2019\u00e8 lo scoutismo, ma capire perch\u00e9 hanno iscritto i figli allo scoutismo. Dobbiamo partire da un terreno comune, non iniziare a distinguerci: noi scout, voi genitori. Se iniziamo col spiegare chi siamo, chi \u00e8 Baden Powell, e cosa facciamo in braghe corte, allora capiranno subito che la cosa ci piace\u2026<br>Quando avranno capito che siamo esseri umani come loro e che il nostro interesse \u00e8 quello di aiutarli ad educare i figli, allora potremo spiegare che cercheremo di farlo con un metodo, e che l\u2019ha inventato un signore inglese molti anni fa. Poi mi segnerei tutti i nomi dei genitori, perch\u00e9 \u00e8 importante chiamare ciascuno con il proprio nome, come facciamo con i ragazzi. E diamo loro il nostro indirizzo e telefono: lo sappiamo che a volte ci chiameranno nel mezzo della partita di calcetto o del film per sapere se in uscita ci sar\u00e0 l\u2019acqua calda o meno, ma ne vale la pena. E facciamo in modo che l\u2019incontro non sia un monologo di un capo, ma che ci sia spazio per tutti i capi della staff, che si capisca che il nostro \u00e8 un gioco di squadra, anche se per far questo \u00e8 necessario preparare prima gli interventi e dividerli fra i capi.<br>Sapete cosa indispettisce un genitore? Avvertire che dei ragazzini poco pi\u00f9 che ventenni si permettano di pontificare sulle teorie dell\u2019educazione, magari alludendo a presunte inadeguatezze dei genitori. Questo per dire che noi siamo capi scout, e non sempre genitori; sappiamo quali sono le nostre fatiche ma non immaginiamo spesso quelle delle madri e dei padri dei nostri ragazzi, quindi ci vuole umilt\u00e0 e senso della misura. Alcuni genitori potranno mettere a dura prova la nostra pazienza, dubitando delle nostre capacit\u00e0: la risposta pi\u00f9 corretta sar\u00e0 la calma e la posatezza, avranno modo di ricredersi quando ci vedranno all\u2019opera. D\u2019altronde, noi al posto loro non vorremmo essere sicuri di affidare il bene pi\u00f9 prezioso che possediamo a delle persone con la testa sulle spalle? E quando ci capiter\u00e0 di entrare nelle loro case non risparmiamo sui minuti, lasciamoci offrire un caff\u00e8 e chiacchieriamo di cose serie e meno serie, c\u2019\u00e8 bisogno di tempo per conoscersi e darsi fiducia reciproca.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">SE FOSSI UN CAPOGRUPPO<\/h5>\n\n\n\n<p>Farei il \u201cprezzemolo\u201d senza preoccuparmi dei rischi della sovraesposizione. Mi spiego. Il capogruppo ha un ruolo in comunit\u00e0 capi, ma ne ha anche uno esterno alla struttura associativa, cio\u00e8 di riferimento per il consiglio pastorale, per gli altri gruppi\/associazioni parrocchiali o meno, per il comune, e non per ultimo nei confronti dei genitori dei ragazzi. Ricordiamoci che \u00e8 il primo garante del progetto educativo e della qualit\u00e0 del servizio della coca. S\u00ec, anche gli altri capi lo sono, ma, per il ruolo che riveste, il capogruppo \u00e8 un riferimento particolare, e quindi deve prendersi le proprie responsabilit\u00e0 informandosi, partecipando, introducendo, sintetizzando, provocando tutto ci\u00f2 che riguarda la trasversalit\u00e0 del servizio rispetto le branche. In poche parole: non sarebbe male se fosse presente alle riunioni di branca con i genitori, magari con una presenza di basso profilo, ma presente; non sarebbe male se fosse riconosciuto dai genitori e potessero contattarlo con facilit\u00e0 per quei problemi dei quali risulterebbe imbarazzante parlarne direttamente con i capi unit\u00e0, perch\u00e9 magari il problema riguarda loro; non sarebbe male se i capi tenessero bene in mente che alcune situazioni e problematiche sono di competenza del capogruppo, e a lui devono riferirsi, non perch\u00e9 sia il migliore ma perch\u00e9 il ruolo che la coca gli ha dato gli permette di avere un punto di vista pi\u00f9 generale della situazione; non sarebbe male se il capogruppo si preoccupasse di promuovere alcune \u201cpolitiche\u201d generali della coca nei confronti dei genitori, come l\u2019aiuto per le famiglie in situazioni economiche difficili, o le attenzioni necessarie verso i figli di coppie separate e divorziate, e qui potremmo veramente aprire un capitolo. Se fossi un capogruppo valorizzerei le esperienze di genitori dei capi pi\u00f9 maturi, perch\u00e9 aiutino la coca a cogliere le difficolt\u00e0 di chi cresce i ragazzi per una vita e non per qualche anno la domenica mattina.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">SE FOSSI UN ASSISTENTE ECCLESIASTICO<\/h5>\n\n\n\n<p>Starei sempre con le orecchie tese, pronto a cogliere le difficolt\u00e0 dei capi in unit\u00e0 e del capogruppo nei confronti dei genitori, perch\u00e9 sarei cosciente di quanta importanza il mio ruolo di prete potrebbe avere nelle situazioni di incomprensione e disaccordo, di mancanza di fiducia, di posizioni rigide. Le famiglie e la coca avrebbero fiducia nel mio intervento e arriverebbero al punto d\u2019incontro e alla mediazione. Certo starei attento a non sovrappormi al capogruppo, perch\u00e9 i due ruoli sono diversi e vanno rispettati, e proprio per questo lavorerei al suo fianco, per sostenerne spiritualmente lo sforzo e ricordare sempre a lui e alla coca il motivo per cui fatichiamo ogni giorno in una \u201cmissione\u201d che a volte appare impossibile. Sarei cosciente dell\u2019importanza di un gruppo di giovani e adulti come la coca che si impegna con tanta perseveranza e generosit\u00e0 nell\u2019educazione dei piccoli, spesso di famiglie lontane dalla chiesa e proprio per questo non mi preoccuperei di \u201cdarmi\u201d, malgrado siano tante le cose da fare in parrocchia, perch\u00e9 non \u00e8 una questione \u201cscout\u201d, qui si parla di avvicinare le famiglie alla Parola e alla comunit\u00e0, e la cosa mi riguarda molto da vicino. Se fossi un assistente ecclesiastico lo farei io un pensierino a fine anno ai capi, se non ci pensano i genitori !<br><br>Ecco, il corso \u00e8 terminato. Potete passare in segreteria a ritirare il certificato di partecipazione.<br>Volete la verit\u00e0? A parte l\u2019AE, quando ho rivestito gli altri ruoli di cui ho parlato non ho fatto tutte le cose che ho scritto, e penso che nemmeno avevate il dubbio. Per\u00f2 se riuscissimo a mettere in pratica almeno 3 delle decine di cose scontate che ho scritto e che si dicono e ridicono, penso che alla fine dell\u2019anno potremmo regalarci una cornice per una bellissima fotografia dei nostri ragazzi al campo. Perch\u00e9 alla fine comunque i genitori capiranno che fare scoutismo ci piace: le bugie hanno sempre le gambe corte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non che ci sia rimasto male, per carit\u00e0. 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