{"id":2261,"date":"2025-04-17T23:57:02","date_gmt":"2025-04-17T21:57:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.robertovian.it\/?p=2261"},"modified":"2025-04-17T23:57:02","modified_gmt":"2025-04-17T21:57:02","slug":"tra-uomini-e-donne-il-senso-della-diarchia-scout-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertovian.it\/?p=2261","title":{"rendered":"Tra uomini e donne"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il senso della diarchia oggi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre guardo e ascolto la ministra per le pari opportunit\u00e0 Prestigiacomo, che sottolinea come il mondo dell\u2019economia e della politica sia ancora oggi in mano sostanziale ai maschi, mi interrogo su quanto l\u2019Agesci riesca ogni volta a sorprendermi per l\u2019unicit\u00e0, l\u2019originalit\u00e0 della sua struttura, ma prima ancora dei suoi principi.<br>Trent\u2019anni fa, nel 1974, quando il &#8220;femminismo&#8221; non era ancora un ricordo come pu\u00f2 esserlo adesso, la maggioranza dei capi appartenenti all\u2019Asci e Agi scelsero di fondere le due associazioni e puntare energie, risorse e speranze, credo io, sulla coeducazione. E decisero che se si voleva accogliere ragazzi e ragazze nella stessa unit\u00e0 allora bisognava che i capi responsabili fossero due, un uomo ed una donna.<br>Nel tempo credo che sia diventata invece convinzione implicita che i capi unit\u00e0 debbano essere sempre e comunque due. E\u2019 utile ricordarci invece che il nostro regolamento ci da fiducia e dice che, se si tratta di unit\u00e0 monosessuata, possiamo tranquillamente cavarcela da soli, assieme agli aiuti capi.<br>Ma su questo torneremo a riflettere.<br><br>Diciamo, comunque, che dal 1974 la diarchia \u00e8 diventata un dogma. S\u00ec, perch\u00e9 il concetto della co-presenza dei due sessi \u00e8 stata estesa a tutti i livelli, dalle direzioni di unit\u00e0 agli incarichi di quadro. Quasi tutti: stiamo decidendo infatti se vale la pena prevedere la diarchia anche per l\u2019incarico all\u2019organizzazione e per l\u2019EPC, e dico \u201cpena\u201d perch\u00e9 questa scelta porta con s\u00e9 una grande fatica, quella della doppia ricerca di disponibilit\u00e0 per ogni incarico, e sappiamo tutti cosa significa.<br><br>Non ci domandiamo pi\u00f9 nemmeno perch\u00e9 vogliamo la diarchia, tanto questa caratteristica \u00e8 diventata &#8220;abito mentale&#8221; della nostra associazione. Se non riusciamo a garantirla c\u2019\u00e8 chi addirittura trova un prestanome da inserire nei censimenti, piuttosto di ammettere la sconfitta.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Ma oggi che senso ha la diarchia?<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io credo sia ancora legata alla necessit\u00e0 di rispondere ai bisogni educativi di due sensibilit\u00e0 diverse, di due forme di umanit\u00e0 parallele, che si completano nella loro identificazione, ma probabilmente sempre meno rispetto a quando il Consiglio Generale diede vita all\u2019Agesci. Credo che oltre al significato funzionale alla coeducazione di maschi e femmine, la diarchia oggi rappresenti anche una condizione irrinunciabile di complementariet\u00e0 adulta nel servire e nell\u2019operare. Unit\u00e0 mista o meno, io uomo ho bisogno di avere un confronto e una corresponsabilit\u00e0 con una donna, non soltanto perch\u00e9 devo educare anche delle ragazze, ma perch\u00e9 ho bisogno anche della sensibilit\u00e0 femminile per cercare di capire il mondo dei bambini, degli adolescenti, dei giovani, oltre il loro sesso, e cogliere e decifrare tutti i bisogni educativi, perch\u00e9 io maschio ho solo una delle due chiavi di lettura che Dio ci ha regalato.<br>Ancora di pi\u00f9: ho bisogno di una donna a fianco perch\u00e9 la corresponsabilit\u00e0 e la correzione fraterna pu\u00f2 acquistare valore e spessore. Sto pensando, per esempio, alle facili semplificazioni e assoluzioni tipiche tra maschi che privilegiano l\u2019efficientismo e l\u2019attivismo a scapito di una capacit\u00e0 di cogliere le sfumature dei rapporti e dei comportamenti pi\u00f9 tipica, invece, dell\u2019universo femminile.<br><br>Quindi, anche rimanendo attendi a non generalizzare e stereotipare oltre modo le caratteristiche dei due sessi, esistono evidenti motivi per ritenere la diarchia ancora una scelta coraggiosa e premiante, non ultimo quello che investe pi\u00f9 l\u2019aspetto politico di quello educativo.<br>Siamo un\u2019associazione lentissima nelle decisioni, credo sia sotto gli occhi di tutti. E questo anche perch\u00e9 non esiste un livello politico della struttura associativa che sia coperto da una sola persona che delibera grazie al suo mandato. Sono sempre due, maschio e femmina, e ogni scelta, riflessione e decisione va colta, considerata e concordata assieme. Chiaro, questo ci costa qualcosa, soprattutto in tempo di reazione e disponibilit\u00e0 delle persone, ma in questo caso credo nell\u2019investimento.<br>In questo modo vengono sicuramente stemperati i singoli protagonismi, le decisioni figlie dell\u2019emotivit\u00e0 e dell\u2019orgoglio, o in genere di possibili fragilit\u00e0 personali.<br><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Otterremmo lo stesso risultato se la nostra diarchia fosse monosessuale?<br><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non credo. Il senso del doppio ruolo di responsabilit\u00e0 cadrebbe, le fatiche inevitabilmente aggiunte ne determinerebbero la fine, non troveremmo pi\u00f9 lo stesso significato rivolgendosi a due maschi o due femmine per ottenere una risposta, un confronto, un conforto.<br>Il valore aggiunto della nostra diarchia, anche politica, \u00e8 la complementariet\u00e0, l\u2019opportunit\u00e0 che ci diamo ogni volta di rappresentare l\u2019umanit\u00e0 nelle sue due forme che il nostro Creatore ha immaginato.<br>E di conseguenza significa dare importanza e rilievo alla necessit\u00e0, questa volta educativa, di aiutare i ragazzi a scoprirsi e identificarsi come maschi e femmine, di prendere coscienza e valorizzare questa diversit\u00e0, che nello stile scout \u00e8 sempre sinonimo di ricchezza e mai di criticit\u00e0.<br>Quanto pi\u00f9 questa convinzione, e aggiungo anche competenza pedagogica, sar\u00e0 patrimonio associativo tanto pi\u00f9 riusciremo a cogliere i risvolti educativi di sfide sociali molto attuali, come quella dell\u2019omosessualit\u00e0 e di culture e religioni che hanno visioni dell\u2019uomo e della donna molto diverse dalle nostre.<br><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Ecco che torniamo allora alla questione iniziale delle staff.<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che senso diamo alla tentazione di affidare la direzione di un\u2019unit\u00e0 a due maschi o due femmine? Non dite che non accade mai, lo sappiamo che a volte capita. A quale necessit\u00e0 stiamo rispondendo?<br>Credo siano situazioni che dimostrano il nostro timore di non farcela a sostenere le attivit\u00e0, gli impegni, le riunioni, quindi sono risposte ai bisogni dei capi. A confronto, invece, quante volte domandiamo con la stessa determinazione quali siano i bisogni dei ragazzi, primo fra questi quello di avere due riferimenti educativi di sesso diverso, pur correndo qualche rischio o fatica in pi\u00f9 ?<br><br>Sto pensando alla fortuna che ho avuto quando ho potuto condividere la mia passione per lo scautismo in staff con donne significative, che hanno lasciato profonde tracce nel mio percorso associativo. Sono esperienze di relazione uniche e originali, diverse da quelle che, volendo cercare analogie, il mondo della scuola e del lavoro propongono. Valgono un anno di sacrifici, anche quando i risultati nei ragazzi stentano a farsi evidenti. E sono una ricchezza della nostra cultura associativa, e di quella scelta fatta trent\u2019anni fa.<br><br>L\u2019Agesci, per\u00f2, non sempre sa difendere le sue ricchezze. L\u2019Agesci chiede molto, soprattutto a chi \u00e8 disposto a dare, e quando non si pu\u00f2 pi\u00f9 dare come prima spesso si esce. Capita cos\u00ec a chi mette su famiglia, ed ecco sparire letteralmente la fascia dei capi dai 30\/35 in su, e magari ci si rivede quando i figli sono grandi.<br>Ma le donne sono le pi\u00f9 penalizzate.<br>Il servizio in Agesci, strano a dirsi, non \u00e8 molto compatibile con la maternit\u00e0, e, anche se le eccezioni ci sono, la grande realt\u00e0 \u00e8 quella dell\u2019uscita dal servizio.<br>Mi verrebbe da perorare la causa di chi \u00e8 costretto ad uscire, chiedendo all\u2019associazione di diventare un po\u2019 diversa, pi\u00f9 vivibile (il termine \u00e8 di moda), di assumersi l\u2019impegno di garantire ai capi anche dei servizi minimi in termini di tempo, ma preziosi perch\u00e9 di spessore. Ma vedo la forbice allargarsi sempre di pi\u00f9, e sento sempre pi\u00f9 deboli le voci di chi si allontana suo malgrado, e mi chiedo se vale ancora la pena di citarlo come un problema.<br><br>L\u2019alternativa, per\u00f2, \u00e8 un\u2019associazione composta di soli studenti universitari, di single, o di coppie senza figli. Ma sono convinto che non era questa l\u2019associazione che immaginavamo nel 1974. Allora, come sa dirci B.-P., guardiamo avanti e avanti ancora, dovr\u00e0 pur esserci una soluzione.<br>Nel frattempo ringrazio la mia coca che quest\u2019anno si \u00e8 data e mi ha dato degli spunti interessanti per scrivere queste righe.<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il senso della diarchia oggi Mentre guardo e ascolto la ministra per le pari opportunit\u00e0 Prestigiacomo, che sottolinea come il mondo dell\u2019economia e della politica sia ancora oggi in mano sostanziale ai maschi, mi interrogo su quanto l\u2019Agesci riesca ogni volta a sorprendermi per l\u2019unicit\u00e0, l\u2019originalit\u00e0 della sua struttura, ma prima ancora dei suoi principi.Trent\u2019anni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2263,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,4],"tags":[8,22,23,75],"class_list":["post-2261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scout","category-in-evidenza","tag-associazione","tag-comunita-capi","tag-diarchia","tag-ruolo-del-capo-scout"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.robertovian.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.robertovian.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.robertovian.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertovian.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertovian.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2261"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.robertovian.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2261\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.robertovian.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertovian.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertovian.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}